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Global Innovation Outlook 2006
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Nella seconda edizione del Global Innovation Outlook, che si è svolta nello scorso mese di novembre 2006, i partecipanti hanno discusso sul significato dell'innovazione per il futuro dell'impresa, per il mondo dei trasporti e per l'ambiente.
Dopo il successo del 2004, il GIO ha confermato di essere un'occasione unica per dimostrare come uomo e macchina possano, insieme, contribuire al progresso dell'economia e della società.
La pubblicazione in formato PDF (1.137 KB in inglese), raccoglie le analisi, le idee e le proposte che sono state oggetto di discussione durante le sessioni di lavoro.
Ecco alcuni aspetti emersi dal dibattito.
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Le imprese diventeranno sempre di più delle aggregazioni di entità specializzate, accomunate dagli stessi interessi, che si espandono, si ridimensionano e si riconfigurano per meglio adattarsi o addirittura per anticipare le dinamiche del mercato.
L'obiettivo quindi non sarà più quello di trovare il modello organizzativo più efficiente ma di gestire al meglio la complessa e mutevole rete di individui che si muovono attraverso i confini di quella che una volta si chiamava impresa. Una nuova generazione di imprese piccole e altamente specializzate è già oggi capace di operare globalmente modificando, in molti casi, i modelli di business esistenti.
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In un'epoca di intensa urbanizzazione, un sistema di trasporti inadeguto e infrastrutture obsolete sono un vincolo molte forte per la crescita economica delle grandi aree metropolitane.
Potranno garantirsi uno sviluppo sostenibile quelle città e quelle regioni che sapranno dotarsi di soluzioni con un alto livello di integrazione. La mancanza di standard e di una regolamentazione comune impedisce il consolidamento di una supply chain veramente globale.
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Ci sono significative opportunità per l'innovazione e per modelli di business completamente nuovi a partire dal momento in cui un prodotto termina la sua "vita": nel modo in cui il prodotto stesso e le sue parti vengono riutilizzate, ridistribuite e portate a smaltimento.
Le aziende potranno guadagnare in competitività con iniziative volontarie volte alla tutela ambientale che vanno al di là dei soli obblighi di legge.
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- 5 sedi: Pechino, Nuova Delhi, Zurigo, San Paolo e San Francisco
- 248 partecipanti appartenenti a 178 organizzazioni (aziende, università, enti governativi, ecc...) di 33 paesi
- 207 ricercatori e consulenti IBM
- 15 sessioni di approfondimento
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