I continui malfunzionamenti delle reti elettriche, l'instabilità dei prezzi del petrolio e la gravità dei cambiamenti delle condizioni meteorologiche hanno accentuato notevolmente l'urgenza dei problemi energetici e dei cambiamenti climatici per i governi, le aziende e le persone in genere.
Secondo IBM, la soluzione a questi problemi comporta un'impegno che non può essere limitato alla singola azienda, al singolo settore o, perfino, al singolo paese. Sarà necessaria un'ampia collaborazione su molti fronti. L'obiettivo: un utilizzo sostenibile dell'energia che possa favorire lo sviluppo economico senza pregiudicare la tutela del pianeta. La sfida: ripensare e riprogettare i sistemi che forniscono energia alle persone.
Innovazione che conta: Energia e clima
La collaborazione tra IBM, i suoi clienti e gli esperti ambientali può tradursi in una maggiore disponibilità di energia senza compromettere la tutela dell'ambiente.
Affrontare un problema relativo alla produzione energetica porta inevitabilmente alla luce altri problemi di natura ambientale ed economica. Le sfide sono molte ma è in corso l'innovazione che ci aiuterà ad affrontare molti aspetti del sistema costituito da energia e clima.
Sfide
Innovazioni
Intervista a Wayne Balta, vice presidente IBM per gli affari ambientali e la sicurezza dei prodotti.
D: IBM collabora con molti clienti nel settore energetico, dei pubblici servizi, con le società chimiche e petrolifere per aumentare la scoperta, la produzione e la distribuzione di energia. Ma IBM, in sé considerata, è una grande azienda e quindi anche la sua attività interna ha un impatto ambientale potenzialmente enorme. Cosa sta facendo IBM?
R: Per ridurre le emissioni di gas serra e proteggere il clima della terra, concentriamo il nostro impegno su due dei principali fattori concomitanti: il biossido di carbonio ed i perfluorocomposti [PFC]. I PFC vengono utilizzati nella fabbricazione dei semiconduttori. Nel 1988, siamo stati la prima azienda nel nostro settore ad impegnarci pubblicamente ad una specifica riduzione delle emissioni di PFC. Dal 2000 al 2005 abbiamo ridotto le nostre emissioni di PFC del 58 per cento e messo a disposizione delle altre aziende del settore la tecnologia che ci ha permesso di raggiungere questo risultato.
Veniamo ora alle emissioni di CO2. La nostra chance di ridurre le emissioni di CO2 consiste nel risparmio energetico, che rientra nel sistema di gestione ambientale di IBM almeno dal 1974. Dal 1990 al 2005, IBM ha ridotto le emissioni di CO2 attraverso il risparmio energetico in misura pari al 40 per cento dei valori del 1990. Riteniamo che sia stato uno dei maggiori successi in termini di riduzione delle emissioni di CO2 raggiungibili da parte di un'azienda tramite la riduzione dei propri consumi energetici
D: L'elettricità è ancora prodotta utilizzando prevalentemente combustibili fossili, almeno negli Stati Uniti. Come si rifletterà questo fenomeno sul futuro del consumo energetico di IBM?
R: Quando è possibile, acquistiamo anche energia rinnovabile, come quella eolica, solare o ricavata dalle biomasse. Abbiamo inoltre acquistato certificati REC (Renewable Energy Certificate) per sostenere il mercato dell'energia tratta da fonti rinnovabili in aree in cui essa non è direttamente accessibile a IBM.
D: Ha affermato che IBM controlla il proprio consumo di elettricità dal 1974. E' da allora che IBM ha iniziato ad interessarsi ai problemi ambientali?
R: In realtà, la nostra linea di condotta in materia ambientale è stata ufficializzata per la prima volta 36 anni fa [nel 1971] da Thomas Watson, Jr. [secondo presidente di IBM e figlio del fondatore].
Come per questioni quali la responsabilità delle società per azioni e i trattamenti discriminatori, IBM ha prestato estrema attenzione anche per quanto riguarda l'ambiente intervenendo ben prima che le leggi o i regolamenti lo imponessero. Il primo rapporto ambientale pubblicato da IBM risale al 1990 - 17 anni fa - e da allora ne è stato pubblicato uno ogni anno senza interruzione. Siamo l'unica azienda Fortune 100 che può vantarsene.
Occorre tener presente che il requisito necessario per poter pubblicare un rapporto è che siano in atto un sistema di gestione e dei processi aziendali in grado di misurare e gestire l'attività svolta. Molto prima che la globalizzazione diventasse un fenomeno visibile a tutti, il sistema di gestione ambientale di IBM aveva già acquisito una rilevanza globale. E' registrato da dieci anni, in conformità ad uno standard internazionale esterno, denominato ISO 14001. Nel 1997, IBM è stata la prima azienda ad ottenere un'unica registrazione a livello mondiale, il che significa che il nostro sistema di gestione ambientale è lo stesso, indipendentemente dall'ubicazione delle nostre sedi.
D: Qual è la cronologia della collaborazione di IBM con altre organizzazioni su questioni riguardanti l'ambiente?
R: IBM è impegnata in molte collaborazioni esterne riguardanti l'energia ed i cambiamenti climatici. Partecipiamo a questi gruppi di aziende ed organizzazioni di mentalità affine, per collaborare discutere di problemi e stabilire obiettivi, così come condividere informazioni ed imparare l'uno dall'altro. E' importante notare che il nostro coinvolgimento in collaborazioni esterne riguarda gruppi impegnati ad agire concretamente ed a produrre risultati; non si tratta solo di aspirazioni. IBM ha apportato contribuiti concreti in ciascuna di queste iniziative e i risultati ottenuti sono stati resi noti pubblicamente e, in qualche caso, anche verificati da terze parti. Ed hanno suscitato reazioni favorevoli.
Il consorzio Green Grid costituisce un esempio della nuova strategia di collaborazione con altre aziende, diretta a definire uno standard per la misurazione dell'efficienza energetica dei prodotti server e storage. Riprende il nostro mantra "ciò che può essere misurato, può essere gestito."