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Le soluzioni variano da semplici a estreme
Le aziende in tutto il mondo si rendono conto del disagio che i loro dipendenti affrontano di fronte a una sfilza infinita di messaggi. Alcuni affermano di trattenere il respiro quando controllano la casella di posta.
Nel 2008 IBM, con Microsoft, Google, Intel e altre aziende, ha costituito lo IORG (Information Overload Research Group), un'organizzazione no-profit con una missione impegnativa: ridurre il volume di e-mail che sta inondando le caselle di posta, per riguadagnare il tempo che si perde inevitabilmente per controllare se ci sono nuovi messaggi. Il gruppo ha tenuto di recente la sua prima conferenza, in cui si è discusso di "mail jail", di regole di galateo per le e-mail e dell'opportunità di usare o meno i messaggi istantanei.
Altre aziende usano tecniche differenti per limitare il disturbo dei propri dipendenti e consentire una maggiore concentrazione senza interruzioni: programmi pilota a livello aziendale come "venerdì senza posta" o "quiet time", un periodo di tempo durante il quale tutti gli strumenti di comunicazione (e-mail, cellulare, telefono, instant messaging) vengono spenti.
Stima del traffico mondiale di e-mail

