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Hai ricevuto (troppa) posta. Scala la montagna di informazioni.

Benvenuto nell'era del sovraccarico da informazioni

Fra tutti gli strumenti usati in ufficio, pochi sono un'arma a doppio taglio come le e-mail. Una volta metodo per una comunicazione semplice e veloce, sono ora diventate un male necessario che porta via molto tempo all'attività lavorativa. Infatti l'utente medio spende più del 30% della giornata a creare, organizzare, leggere e rispondere alle e-mail.

Ma non è solo il riempimento delle caselle di posta ad assillare l'odierno "knowledge worker". Ci sono i blog e gli RSS per essere costantemente aggiornati su cosa succede in generale nel mondo. Bisogna inoltre aggiungere i social network, come Facebook e LinkedIn, per rimanere continuamente in contatto con amici e colleghi. Poi c'è l'effettivo lavoro da svolgere. Infatti, in media, si intraprende una nuova attività ogni tre minuti.

Questo è più di una giornata intensa. Questo è sovraccarico da informazioni.

Secondo Wikipedia, il sovraccarico cognitivo, meglio conosciuto come Information overload(ing), si verifica quando si ricevono troppe informazioni per riuscire a prendere una decisione o sceglierne una specifica sulla quale focalizzare l'attenzione.
PC Magazine definisce il sovraccarico da informazioni come "troppe informazioni da assorbire in un mondo in espansione, sia in termini di persone che di tecnologia. Informazioni che provengono dalle più svariate fonti come TV, giornali e riviste, posta normale o indesiderata, e-mail e fax".

Fortunatamente, da più parti si sta pensando a come dominare la valanga di e-mail e aiutare a gestire questo surplus di comunicazione. Da processi di lavoro migliorati a nuovi strumenti di comunicazione, la montagna di e-mail può essere ridotta a un piccolo mucchio di terra.

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