Da quando lavori in IBM e con che ruolo?
Lavoro in IBM da un anno e il mio ruolo è quello di coordinare l'offerta software sul cliente.
Perché hai scelto il lavoro in IBM?
Ho sempre pensato che lavorare in IBM fosse un'ottima opportunità per realizzarmi in ambito professionale. Mi ha da subito attratto il contesto internazionale e dinamico nel quale poter svolgere la mia attività.
Che percezione avevi di IBM prima di essere assunto?
Ho sempre pensato che IBM fosse una grande azienda leader nel settore dell'Information Technology, ma specializzata soprattutto nell'hardware.
Che percezione hai ora?
Per conoscere bene la realtà aziendale dovrei lavorarci cento anni! Ho capito però che IBM opera in vari settori di business e si sta specializzando sempre di più nei servizi.
Quali aspetti ti piacciono di più del tuo lavoro?
Mi piace il fatto di essere imprenditore di me stesso. Ogni giorno ho la possibilità di mettermi in gioco dovendo intrattenere rapporti sia all'esterno che all'interno dell'azienda. In IBM c'è sempre qualcosa di nuovo da imparare.
Quali skills sono fondamentali per il tuo ruolo?
Per il ruolo che ricopro, oltre a buone capacità relazionali e a una preparazione tecnica generica, credo sia indispensabile acquisire una conoscenza approfondita dei processi interni, che permetta di coordinare il coinvolgimento delle varie unità aziendali.
Come ti ha aiutato IBM ad acquisire questi skill?
Ho avuto la possibilità di frequentare la "Sales University" e vari corsi per la conoscenza dei prodotti. Inoltre ho avuto la possibilità di affiancare persone con più esperienza di me che mi hanno introdotto in un settore strategico per IBM, il settore bancario e finanziario.
Il primo passo è stato la "Sales University" (per le simulazioni di trattative con clienti, tecniche di presentazione, come parlare in pubblico), poi un corso per la conoscenza dei prodotti, "Software Top Gun", a Dublino, poi a Roma il "SAM Boot Camp", simulazione della presentazione della strategia software e "on demand" ad alcuni Executive a livello europeo, poi la possibilità di seguire corsi sia on-line che face to face. L'importante comunque è stata, ed è, la volontà di imparare.
Quali sono stati gli aspetti positivi e quelli negativi dell'esperienza internazionale?
Gli aspetti positivi sono stati l'abbattimento di qualsiasi barriera geografica (se ho bisogno di un consiglio esperto posso chiamare ovunque) oltre all'esperienza intensa e completa sia dal punto di vista professionale che umano.
Gli aspetti negativi sono marginali, ma dovessi cercare un cavillo, direi che il carattere di internazionalità impedisce di approfondire alcune specificità dei mercati in cui si andrà ad operare. Aspetto compensato dalla formazione che avviene successivamente nella propria sede di lavoro.
Come si svolgeva una giornata tipo?
Sveglia presto alle ore 7.15. Alle 8.30 inizio delle lezioni per lo più teoriche fino alle 13.00. Alle 14.00 si riprendeva con lezioni teoriche o simulazioni di trattative col cliente (trattative complesse che simulano tutti gli scenari che si possono verificare in una situazione reale sia dal punto di vista della politica aziendale sia dal punto di vista gestionale, per esempio con la valutazione della concorrenza). Alle 17.30 finivano le lezioni e poi c'era la preparazione dei casi, presentazioni, colloqui per il giorno dopo.
Parlando di orario lavorativo, riesci a conciliare lavoro e tempo libero?
Riesco abbastanza bene a conciliare le due cose non dovendo "timbrare il cartellino". Certamente però, avendo la misurazione degli obiettivi sia trimestralmente che annualmente, la pressione alle fine dei quarter è molto alta e il tempo sempre minore. Tuttavia la soddisfazione per il raggiungimento dei risultati compensa il maggiore dispendio di energia richiesta.
Cosa consiglieresti ad un neolaureato che vuole lavorare in IBM?
Di non sottovalutare la conoscenza della lingua inglese.
Flessibilità, responsabilità, entusiasmo, volontà e ambizione di crescere.
Non aspirare alla garanzia di un posto fisso, ma essere disponibile ad inventarsi ogni giorno accettando, valutando sfide e nuovi stimoli.